Google Trasferisce Miliardi di Dollari alle Bermuda: Paradiso Fiscale

Google bassa tassazione Bermuda Double Irish with Dutch Sandwich

Le Bermuda riconosciute da sempre come uno dei migliori paradisi fiscali dove poter affidarsi per risparmiare sulle tasse, Google le conosce molto bene. Infatti già da tempo, soprattutto nel 2017, Mountain View ha trasferito sull’isola ben 19,9 miliardi di euro.

Secondo l’agenzia di stampa britannica, Reuters, Big G avrebbe aumentato il capitale di ben 4 miliardi rispetto all’anno precedente. Tale somma sarebbe stata affidata a Google Netherlands Holdings BV nonché l’altra azienda “di supporto“.

Come funziona la pratica Double Irish with Dutch Sandwich

Google si sarebbe servita della pratica Double Irish with Dutch Sandwich conosciuta anche come “Doppio irlandese con panino olandese”.

Affinché l’operazione basata sul “risparmio fiscale” vada a buon fine, è necessario che ci sia una triangolazione tra due imprese dell’Irlanda (a patto che almeno una di esse sia presente in uno dei paradisi fiscali) e un’altra Olanda.

Nel caso specifico Google si è servita della sua società di comodo, la holding Alphabet, che dopo aver stipulato accordi ben specifici con chi risiede nell’attuale isola del paradiso fiscale, ha permesso a Mountain View di godere della bassa tassazione.

Tale stratagemma (fino ad oggi legale) consente al colosso del motore di ricerca, di evitare il pagamento di tasse USA troppo elevate. Nonostante non vi sia alcun divieto legislativo, l’Unione Europea ha ordinato all’Irlanda di negare l’accesso a Google di questi benefici economici.

Purtroppo il paese europeo non ha potuto far altro che sottostare all’ordine emesso, così a partire dall’anno 2020 alla società del colosso del motore di ricerca verrà tolto il beneficio di godere di certi benefici fiscali in cui il risparmio è veramente alto.

Google replica e si difende: non facciamo nulla di illegale, paghiamo sempre il dovuto

Dopo che lo stesso Reuters ha mostrato i documenti camerali che attestano il trasferimento dei miliardi di dollari alle Bermuda, Google ci tiene a specificare:

«Paghiamo le tasse dovute e rispettiamo le leggi fiscali in tutti i paesi in cui operiamo nel mondo –  Google, come altre società multinazionali, paga la maggior parte delle sue imposte sul reddito delle società nel suo paese di origine, e abbiamo pagato un’aliquota fiscale globale effettiva del 26% negli ultimi 10 anni».

Sul comunicato stampa si nota come la società di Big G tende a sottolineare che la situazione va avanti per più dieci anni. Perché proprio oggi nonostante non vi sia alcuna legge che lo impone, Google non dovrebbe applicare tale operazione per risparmiare?

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