Lavorare come moderatore Facebook è un suicidio, il primo caso di morte

Lavorare come moderatore Facebook

Chi non vorrebbe lavorare come moderatore Facebook illudendosi dei guadagni e di una potenziale crescita meritocratica? La realtà dei fatti però, è ben diversa. Solo poche ore fa, tre dipendenti hanno deciso di confessare qualcosa di cui non se ne è mai parlato: un impiegato è morto in ufficio.

L’accaduto avvenne presso la società multinazionale Cognizant, quest’ultima situata nel continente nordamericano e luogo in cui lavorano i moderatori di contenuti del social network di Mark Zuckerberg. Ma cosa c’è che non va proprio lì?

Lavorare come moderatore Facebook a condizioni disumane

Ad indagare maggiormente sulla vicenda è stato Casey Newton, il quale durante una inchiesta per la testata The Verge scoprì non solo delle pessime condizioni a cui sono sottoposti gli impiegati di Facebook, ma tre di loro annunciarono la morte di un collega in ufficio violando di fatto il “disclosure agreement“, ovvero l’accordo di non divulgazione.

Tutti i dipendenti del social network di Zuckerberg devono gestire e moderare i post che non potrebbero essere accettati o a maggior ragione bannati. Il tasso di accuratezza non dovrebbe inferiore al 98%, nonché la quasi perfezione.

A dire il vero non sappiamo il motivo per la quale nessuno ne abbia mai parlato, forse la società utilizza regole troppo aggressive verso i suoi impiegati? Molto probabilmente chi ha un lavoro di moderatore è soggetto a stress e vulnerabilità psico-fisiche.

Cosa succede negli uffici Facebook?

Sempre su The Verge l’inchiesta si fa sempre più allarmante. Tra le condizioni disumane a cui è sottoposto il team che lavora come moderatore Facebook, vi è anche il problema legato allo scarso igiene e poca possibilità di andare in  bagno.

La toilette (l’unica per tutti i dipendenti su tanti piani dell’edificio) non vengono puliti quotidianamente e il team di lavoro deve attendere speso turni medio-lunghi dal momento in cui su tanti piani, c’è solo un bagno di servizio.

Insomma quello che tutti immaginerebbero come il luogo di lavoro perfetto, in realtà all’interno della società di Menlo Park ci sono continue tensioni, ansie e litigi anche tra i colleghi di lavoro.

Dopo le denunce e segnalazioni avvenute anche a The Verge, Facebook ha promesso di impegnarsi per far sì che i moderatori abbiano una condizione lavorativa migliore di quella attuale. Ma saranno solo parole gettate al vento?

Maurizio Festa

Maurizio si occupa di Web e di Mondo Digitale da parecchi anni, apre Supercellulari nel 2018 per provare a spostare l'asticella dell'interesse commerciale su argomenti meno noti alla massa è più di settore.

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