Obsolescenza Programmata Apple e Samsung

Obsolescenza Programmata Apple e Samsung

Un anno fa sia Samsung che Apple furono accusate di obsolescenza programmata. C’è chi ancora oggi non crede o non è sicuro, che le aziende possano realmente stabilire fino a quanto i loro device possano o meno funzionare.

Più spesso sull’argomento sono intervenuti esperti informatici, il quale hanno affermato che gli smartphone e i device tecnologici durano per un periodo massimo di 35 anni.

Secondo Stephan Haensch, business administration di un laboratorio a Berlino, in un’intervista avrebbe dichiarato che anche gli elettrodomestici soffrirebbero della strategia pianificata per la rottura di quest’ultimi. Dietro a tutto ciò, ci sarebbero perfino dei regolamenti europei.

Cos’è l’obsolescenza programmata? La sentenza Apple e Samsung

Come abbiamo accennato precedentemente, l’obsolescenza programmata è una strategia pianificata affinché attraverso degli aggiornamenti sia Samsung che Apple hanno rallentato il processore dei rispettivi smartphone.

Da due anni a questa parte, l’Antitrust (il cui acronimo sta per Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha indagato sul lavoro svolto dal colosso sud coreano e da Cupertino.

L’indagine è stata chiara, così come la sentenza che ha sanzionato Samsung per un importo pari a 5 milioni ed Apple per 10 milioni. Per quanto riguarda la società di Tim Cook, la mela morsicata avrebbe rilasciato aggiornamenti obbligatori al fine di rallentare i processori.

Apple si è giustificata ammettendo di aver preso conoscenza del problema, ma ciò venne sviluppato esclusivamente per agevolare i vecchi melafonini, che con le nuove opzioni dei futuri update avrebbero richiesto un grande eccesso di batteria.

Per far sì che non si verificasse il grande dispendio di energia, la società di Cupertino decise di rallentare il processore degli iPhone meno recenti e ciò comportò a lungo termine, ad una rottura “forzata”.

Obsolescenza programmata nel 2019

A questo punto ti chiederai se l’obsolescenza programmata nel 2019 continui ad esistere. Da quella volta in cui l’Antitrust emanò la sanzione sia per Apple che per Samsung, in Italia il presidente dell’AGCM Roberto Rustichelli applicò propose un disegno di legge per la difesa dei consumatori.

La “distruzione” forzata di un prodotto commerciale è finalizzata a mantenere il mercato sempre attivo. Se da un lato per le aziende è una politica di guadagno scorretta, dall’altro il danno più grave è per la Pubblica amministrazione.

Basti pensare infatti, che gli smartphone e i device tecnologici non vengono usufruiti solo dai privati bensì anche dagli enti pubblici, che variando i prodotti in un tempio medio aumenteranno i debiti per l’intero paese.

Maurizio Festa

Maurizio si occupa di Web e di Mondo Digitale da parecchi anni, apre Supercellulari nel 2018 per provare a spostare l'asticella dell'interesse commerciale su argomenti meno noti alla massa è più di settore.

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