TikTok, la storia tra successo e preoccupazione nazionale

TikTok storia di successo

Berlin, Germany – August 05: In this photo illustration the logo of chinese media app for creating and sharing short videos TikTok, also known as Douyin is displayed on a smartphone on August 05, 2019 in Berlin, Germany. (Photo by Thomas Trutschel/Photothek via Getty Images)

Inutile ribadire il successo che attualmente sta coinvolgendo TikTok. Il social network cinese è nato con l’intenzione di far diventare tutti, grandi e piccini con brevi video musicali in cui poter inserire la musica o i brani più noti e virali del web.

Qui non si tratta di scoprire come fare un selfie perfetto o apparire belli, l’unica cosa che conta è divertirsi. Semplice? Banale? Potremmo definirlo anche superfluo, fatto sta che questa è il case study di successo di TikTok.

L’inchiesta aperta su TikTok: c’è da aver paura?

Nonostante il successo spropositato di TikTok, alcuni parlamentari americani e non solo, si sono interessati alla vicenda richiedendo di aprire una inchiesta per approfondire la raccolta dati di questo social network cinese.

Secondo gli esperti, l’applicazione starebbe aumentando i download sugli Store di Google, Apple, Huawei e di tutti i colossi informatici. Qualcuno avrebbe detto che Facebook dovrebbe cominciare a preoccuparsi.

Purtroppo però, secondo la Federal Trade Commission ci sarebbero diverse falle da correggere sull’app. Innanzitutto non c’è nessuna misura di sicurezza sulla sua eventuale dipendenza, mentre su Facebook si possono controllare le ore spese.

In secondo luogo (ma un argomento decisamente più importante) è il trattamento dati sui minori, tra l’altro immagazzinati nei loro server senza alcun permesso dei genitori. Per questo motivo a febbraio TikTok è stata sanzionata per ben 5,7 milioni di euro.

A partecipare alle accuse vi sono i due senatori Tom Cotton e Charles Schumer, secondo il quale avrebbero preso di mira TikTok e aperto l’inchiesta per gli eventuali “rischi alla sicurezza nazionale” comunicati all’intelligence.

VIP e artisti italiani sbarcati su TikTok

Nonostante TikTok fosse nata nel 2017, in Italia è arrivata da solamente un anno. Il successo però sta arrivando solamente in questo ultimo periodo, tanto che hanno preso anche Matteo Salvini, Chiara Ferragni, Rudy Zerbi e perfino lo chef Barbieri.

Neppure la presenza di noti personaggi in politica o influencer di successo ha potuto fermare le intenzioni di Giorgio Mule’ a capo di Forza Italia, secondo il quale avrebbe chiesto al governo italiano di approfondire la questione TikTok per via dei “milioni di video e dati personali caricati da ragazzini“.

Non poteva certamente mancare la dichiarazione del Presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (in acronimo Copasir), nonché Raffaele Volpi, che seppur non ebbe nominato TikTok, si è espresso così:

Il nuovo social network è stato creato ad arte da uno Stato per controllare i propri giovani. Io non lo scarico e non lo utilizzo perché non ci tengo a far sapere a Pechino cosa faccio ogni giorno“.

Che TikTok sia davvero così pericoloso come Stati Uniti d’America e governo italiano temono? Non resta che attendere la fase finale dell’inchiesta di riferimento.

Danilo

su Supercellulari si occupa di redigere testi in ottica SEO, con posizionamento keyword, segue blog Internazionali per servire ai lettori di Supercellulari notizie fresche e Leak interessanti per i nostri visitatori.

Read Previous

Costo AirPods Pro

Read Next

Google Stadia fallisce al lancio, primi problemi con codici invito

One Comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *