Cos’è Briar, l’app di messaggistica che Julian Assange ha consigliato agli ucraini

Cos’è Briar, l’app di messaggistica che Julian Assange ha consigliato agli ucraini

Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks che è attualmente detenuto in carcere con accuse relative ad una presunta violenza sessuale, ha invitato tutti i cittadini ucraini a scaricare un’app che è stata ideata con una promessa molto importante in termini di sicurezza.

L’app chiamata Briar è stata progettata per l’arresto di internet in Ucraina a causa dell’invasione della Russia e dei cyberattacchi che arriveranno presto.

Secondo Assange contattato da WikiLeaks, questa app di messaggistica Briar non si basa su un server centrale per i login – ma li memorizza solo nel tuo dispositivo senza alcuna traccia!

Se disinstalli questo software o dimentichi la tua password l’account non sarà più accessibile.

Briar l’app di messaggistica per sfuggire ai regimi

Ovviamente Briar non è un app nata per la questione Ucraina, il progetto infatti vede la luce prima del 2017 con una licenza libera per permettere al software una gestione totalmente indipendente e slegata dal controllo dei vari governi.

Questa tipologia di App che può sembrare un pò la derivazione di Telegram ha nella sua funzionalità tramite bluetooth un grosso punto a favore, visto che ormai sempre di più – i regimi dei vari governi – attaccano internet e la libertà sulla rete per non permettere agli utenti ne di informarsi ne di postare quello che succede sul territorio, alzando cosi una coperta d’ombra sui fatti successi.

Come funziona Briar

Briar sostiene di utilizzare la crittografia end-to-end, il che significa che il contenuto della chat è protetto e non può essere filtrato da parole chiave.

È possibile invitare i contatti o connettersi via Bluetooth con un dispositivo vicino. Ogni lista di contatti è criptata e memorizzata sul dispositivo dell’utente. Briar annuncia infatti di utilizzare Tor per proteggere la privacy degli utenti online, poiché i suoi messaggi sono sincronizzati direttamente tra i dispositivi degli utenti anche quando non c’è una connessione internet.

Senza una connessione internet, Briar si sincronizza tramite bluetooth o wifi se disponibile; altrimenti si affida alla rete decentralizzata Tor per la protezione della privacy dei suoi utenti.

Briar non è solo una chat, si possono anche creare gruppi protetti, forum e blog. Ogni utente che si iscrive a un forum conserverà il suo contenuto sul proprio telefono e potrà accedervi in qualsiasi momento.

Su Briar gli utenti saranno in grado di leggere le notizie importando anche i loro feed RSS! Il sito web di Briar afferma che l’app è stata progettata con gli attivisti in mente, specificamente fatta per chiunque cerchi modi semplici di comunicazione durante i tempi di crisi.

Con l’ultimo aggiornamento del novembre 2021, sarete anche in grado di condividere Briar offline: i vostri dati potrebbero quindi essere fisicamente trasportati dallo smartphone di una persona all’altra! L’ultima versione aggiunge un’opzione per memorizzare i dati utilizzando schede SD o unità flash anche – una volta importati nel dispositivo del destinatario sono decifrati automaticamente all’arrivo.

Di Briar c’è un comodissimo manuale utente in Italiano che puoi trovare a questo link.

L’evoluzione di Briar nel tempo

Briar non si ferma e secondo i loro fondatori infatti la vita di questa app ha ancora un discreto percorso davanti a se, son di questi giorni le dichiarazioni che possiamo trovare sul loro sito internet ufficiale del progetto “Utilizzeremo le capacità di sincronizzazione dei dati di Briar per supportare applicazioni distribuite e sicure, tra cui la mappatura delle crisi e la modifica collaborativa dei documenti” si legge ancora sul sito dell’organizzazione alle spalle dell’app. L’obiettivo dichiarato “è consentire alle persone in qualsiasi paese di creare spazi sicuri dove poter discutere di qualsiasi argomento, pianificare eventi e organizzare movimenti sociali”. L’app, disponibile sul Play Store per i dispositivi Android, non ha tuttavia mai passato i controlli dell’Apple Store ma visto questo momento storico ci potrebbe essere una mano di velluto sui controlli per porgere un’aiuto immediato alle popolazioni che vivono in regimi autocratici.

Maurizio Festa

Maurizio si occupa di Web e di Mondo Digitale da parecchi anni, apre Supercellulari nel 2018 per provare a spostare l'asticella dell'interesse commerciale su argomenti meno noti alla massa è più di settore.

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