Fare il root è pericoloso?

Vuoi sapere se fare il root è pericoloso oppure no? Prima di tutto, ti occorre sapere esattamente cos’è, come funziona e perché dovresti ottenere tutti i privilegi di amministratore del tuo smartphone. Hai già la risposta a tutto questo?

Con il termine root si definisce quell’utente in grado di poter controllare il proprio dispositivo, senza aver alcuna tipologia di vincolo. Il processo che permette tutto ciò, in ambito Android è chiamato rooting, su iOS è da sempre conosciuto come jailbreak.

Fare il root è pericoloso? Ne vale la pena?

Fare il root è pericoloso qualora tu non sappia ciò che stai facendo. Con questa operazione potrai controllare a 360 gradi il tuo dispositivo. Ma ne vale davvero la pena rischiare? Ecco cosa potrai fare dopo aver ottenuto tutto i privilegi di amministratore:

  1. Accesso a tutti i file system per compiere qualsiasi attività;
  2. Rimuovere definitivamente le pubblicità delle applicazioni;
  3. Disinstallare le applicazioni predefinite;
  4. Spostare le applicazione su memoria esterna (SD) per risparmiare spazio;
  5. Recuperare i dati dello smartphone.
  6. Migliorare la calibrazione della batteria;
  7. Fare overlock della CPU (processore).

Come puoi notare, sono tutte operazioni che seppur belle, richiedono un minimo di competenza. Viceversa, il rischio sarebbe quello di compromettere il funzionamento del tuo dispositivo, al di là che tu abbia fatto rooting su Android o Jailbreak su iOS.

Quando l’accesso al root diventa pericoloso

Come in ogni lato della medaglia, anche il root ha la sua parte negativa. Possiamo confermare quanto sia un’operazione pericolosa e che possa comportare seri danni qualora non fossi capace ad utilizzarlo.

Abbiamo elencato di seguito, alcuni dei problemi in cui potresti incorrere se non riuscissi a farne buon uso:

  • Fare il root sbagliando: sul web ci sono miliardi di guide su come fare il rooting, ma non tutte sono semplici da seguire. Un errore potrebbe compromettere la vita del tuo smartphone. Sicuro che ne valga la pena?
  • Ripristino dati improvviso: alcuni device dopo aver subito il rooting, a volte si spengono ripristinando il device ai dati di fabbrica, con conseguente perdita di tutti i dati (foto, video, rubrica) etc.
  • Nessuna garanzia: fare il root significa modificare il software originale, motivo per cui il produttore non accetterà di riparare uno smartphone rootato. Ciò non toglie che se avessi la capacità, potresti pur sempre tornare all’origine, come se non fosse mai accaduto niente. Non di meno, con il root la garanzia può essere “accettata” dal tuo rivenditore.
  • Dati alla portata di tutti: il problema più grande resta legato alla privacy. Uno smartphone con root, qualora installasse applicazioni malevole, potrebbe infettare il tuo Samsung o Android, con conseguente accesso agli hacker su tutti i dati del dispositivo.

Fare il root è pericoloso: le nostre opinioni

Possiamo confermare che fare il root è pericoloso. Al giorno d’oggi, se volessi installare degli APK pirata (operazione illegale che sconsigliamo e non ci assumiamo alcuna responsabilità del tuo utilizzo), potresti farlo anche senza aver fatto il rooting.

Infine, Android di per sé è un sistema operativo molto più libero rispetto ad iOS, per cui divertirsi anche senza aver ottenuto i privilegi completi di amministratore, è possibile! Hai ancora dubbi? Commenta l’articolo e saremo felici di aiutarti.

Danilo

su Supercellulari si occupa di redigere testi in ottica SEO, con posizionamento keyword, segue blog Internazionali per servire ai lettori di Supercellulari notizie fresche e Leak interessanti per i nostri visitatori.

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